Le chiese

La chiesa parrocchiale

La Chiesa Parrocchiale dedicata ai S.S. Cosma e Damiano di cui si ha traccia già nel 960, e che venne visitata dal Card. Federico Borromeo nel 1610; subì una radicale trasformazione nel 1778 su progetto dell'Arch. Giacomo Antonietti di Monza; restaurata tra il 1878 e il 1894 venne ampliata nel 1932 su progetto dell'Arch. Giovanni Barboglio di Bergamo. All'interno si presenta a forma di croce con due cappelle laterali; sulle pareti si ammirano dipinti del pittore Giuseppe Paganelli. La cupola sopra l'altare maggiore e i due grandi quadri laterali sono invece opera del pittore Giuseppe Carsana di Bergamo, mentre la cupola centrale, che rappresenta la Decapitazione dei Patroni, è stata dipinta dal pittore Rancilio. L'altare e l'ambone di marmo bianco, con i bassorilievi che raffigurano la Cena di Emmaus e il Buon Pastore, sono stati realizzati su progetto dell'Arch. Carlo Comana mentre i bassorilievi sono dello scultore e pittore contemporaneo Alessandro Nastasio. La Chiesa è stata dotata di un organo costruito dalla ditta Binaga e Tradati di Milano nel 1721 e le cinque campane sulla torre campanaria furono fuse dalla ditta Felice Bizzozero con progetto dell'Arch. Giacomo Tovaglia nel 1852

 ESCAPE='HTML'

Il simbolo dei martiri sul pavimento dell'altare.

S. Giovanni

La Chiesetta di San Giovanni Battista si trova nel vecchio nucleo del paese e fu edificata nel 1658 per volontà di Francesco Bernardino Vimercati per farne la cappella di famiglia. All'interno si trova una grande tela che fa da pala d'altare, contornata da una cornice di marmo, su cui è rappresentata la Madonna col Bambino con ai piedi San Giovanni Battista, San Lorenzo e un Padre Domenicano, attribuito a un pittore lombardo ignoto del primo ‘600.

 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'

S. Macario in Aizurro

La Chiesetta di Aizurro sovrasta il piccolo abitato ed è dedicata a San Macario, Vescovo di Gerusalemme; non si hanno notizie certe sulla sua origine ma si sa di sicuro che esisteva nel 1500. La chiesa è di forma rettangolare, a tre navate, con una piccola cupola. La porta da cui si accede è sovrastata da un portichetto, sostenuto da due colonne, sormontato da un frontone triangolare. La facciata riporta dipinta la figura di San Macario con ai lati due angeli genuflessi. All'interno si trovano un piccolo battistero e due cappelle, una dedicata a San Giuseppe e l'altra alla Beata Vergine Assunta.

 ESCAPE='HTML'

L'amore di Cristo ci nutre, affresco sul soffitto d'ingresso, a S. Macario.